Quando il pane fa tendenza: i panini gourmet


Quando il pane fa tendenza: i panini gourmet

Negli anni ’80 erano i paninari ad avere l’assoluta egemonia sul mercato dello street food. Un cibo che aveva la prerogativa di essere sostanzioso e rapido da mangiare. Il tutto si basava su una moda che proveniva dagli Stati Uniti, il che portò ad una globalizzazione uniforme con sapori uguali in tutto il mondo. Per fortuna le cose cambiano, ed ecco che i panini diventano gourmet.

Da ormai qualche tempo le tendenze si sono invertite e, invece di presentare gli stessi ingredienti con i medesimi sapori, si cerca di personalizzare il prodotto, con una ricerca accurata di materie prime eccellenti. I panini gourmet restano incontrastati protagonisti dello street food, ma in una chiave di lettura differente: l’utilizzo di ingredienti locali, stagionali e soprattutto selezionati con cura. 

Tutto questo successo ha dato nell’occhio, così anche i locali più eleganti e raffinati, hanno inserito la proposta dei panini gourmet all’interno dei loro menù. Inutile dire che è stato un successo. Il panino è l’abitudine gastronomica per eccellenza: da chi vuole concedersi una pausa veloce, a chi si vuole togliere lo sfizio di qualcosa di più ricercato. 

Per anni è stato considerato un cibo di ripiego, prima della rivalutazione, e rivoluzione, ancora in corso. I cambiamenti hanno toccato non solo la conversione del panino da cibo di strada a cibo gourmet, ma anche l’idea di fare un prodotto salutare, dove anche il pane è protagonista, non solo la sua farcitura. Farine di grani antichi, integrali, impasti aromatizzati: ecco come nasce un panino gourmet.

Quello che rende i panini gourmet adatti sia a contesti più take away, sia a quelli più ricercati è la possibilità di sperimentare ed utilizzare il proprio estro nella loro creazione. Ingredienti ricercati combinati nelle più fantasiose maniere, possono sposarsi perfettamente con una selezione di birre artigianali o con un calice di buon vino. L’unico segreto è quello di non avere limiti, abbandonarsi alla propria creatività e dar vita ad un piatto unico.

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